Indice Axolotl

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ALIMENTAZIONE

L’alimentazione non è un grosso problema, sempre che abbiate un caccia e pesca nelle vicinanze.

Mentre le larve vanno nutrite quotidianamente, per esemplari giovani vanno bene 3 o 4 somministrazioni settimanali per poi passare anche a solo due o tre negli adulti: l'importante è che la dieta sia il più possibile varia.
Mi sembra superfluo se non dannoso nutrire quotidianamente animali con un metabolismo così basso e una digestione tanto lenta, si finirebbe per forza di cose con introdurre dell’ulteriore cibo prima che la precedente digestione sia terminata. Per quanto riguarda l’abbondanza va detto che al contrario dei pesci gli Axolotl si autoregolano abbastanza bene, cioè cessano di assumere cibo quando sazi. Ciò nonostante cerco sempre di non eccedere troppo con le dosi e mi assicuro che i loro ventri si presentino ben tondeggianti dopo ogni somministrazione di cibo e rimuovo eventualmente quello non consumato. Per intenderci metto il cibo al mattino nella teglia e se alla sera ci sono degli avanzi li tolgo, lasciando così il tempo a tutti i miei esemplari di alimentarsi, in quanto inevitabilmente ci saranno esemplari più scaltri e veloci nel raggiungere il cibo ed esemplari notevolmente più lenti.
Al contrario se i miei esemplari mi sembrano troppo pieni pratico qualche giorno di digiuno in più fino a quando i loro ventri non hanno ripreso volumi più ragionevoli.
Non fatevi ingannare dalle dimensioni della bocca in quanto pezzi di cibo troppo grossi vengono immancabilmente sputati.
Come alimenti possono essere utilizzati : lombrichi, bigattini, camole del miele, fettine di petto di pollo, strisce di cuore di pollo, pezzettini di trota, chironomus, dafnie e artemie adulte (per gli esemplari giovanissimi), piccoli pesci e topi neonati. Alcuni utilizzano anche mangime in pastiglie e pellets per pesci d’acquario; state però bene attenti che non siano troppo ricchi di vegetali in quanto gli Axolotl sono essenzialmente carnivori.

Premettendo che io utilizzo tutti questi alimenti a rotazione, tranne le pastiglie, prenderò ora in esame ogni singolo alimento specificando i lati positivi e quelli negativi.


LOMBRICHI (Eisenia foetida).


I lombrichi sono senza dubbio un cibo indicato per animali che in natura si nutrono spesso di invertebrati ed inoltre sono una fonte importante di minerali e proteine.
PRO :
1) Facile reperibilità
2) Buon apporto nutrizionale
3) Facile conservazione
4) Con un continuo movimento anche una volta tagliati offrono un ottimo stimolo alla predazione

CONTRO :
1) Inizialmente scarsa appetibilità, probabilmente caso limitato alla mia sola esperienza visto che altri non hanno avuto questo problema; ci sono infatti voluti mesi ad abituare i miei Axolotl a questo alimento.
Inizialmente venivano abboccati rapidamente , da qualche esemplare temerario, ma altrettanto rapidamente sputati. Alcuni non si avvicinavano neppure ma, col passare delle settimane la quantità di lombrichi che alla sera erano stati avanzati diminuiva progressivamente fino ad oggi che vengono accettati da tutti e 11.
Il mio problema a quanto pare è stato causato dal tipo di lombrico adottato (Eisenia foetida). Infatti i caccia e pesca utilizzano il lombrico olandese che ha la facoltà, quando attaccato o ferito, di secernere una sostanza dal gusto repellente.
Nonostante questo, alcuni esemplari acquistati successivamente hanno accettato i medesimi lombrichi sin dal primo giorno……come si dice "questione di gusti".
Gli esemplari di grossa taglia possono divorarli anche interi.
2) Costo elevato almeno qua al nord con 1,50 euro si acquistano al massimo 20 lombrichi.


BIGATTINI

I bigattini o cagnotti non sono altro che le larve della ben più conosciuta mosca carnaria.

Un ciclo riproduttivo dura circa 15 giorni dalla deposizione delle uova alla nascita delle giovani mosche, ad una temperatura di circa 25 °C.
Le femmine una volta fecondate dal maschio depongono circa un centinaio di uova su una sostanza in decomposizione in modo da garantire il nutrimento alle larve.
Lo stadio larvale dura circa otto giorni, passati i quali si ha la trasformazione in pupa con la formazione di una cella scura rigida (pupario) dalla quale dopo una decina di giorni fuoriuscirà l’adulto.
Mettendo le larve in un contenitore forato in frigo il ciclo può essere portato anche a tre settimane e oltre.
Mentre le mosche adulte vengono spesso utilizzate per alimentari sauri e raganelle le larve possono essere utili nell’allevamento degli anfibi come l’Axolotl, specialmente una volta raggiunta la dimensione di 5 - 6 cm .
Infatti a questo punto dello sviluppo gli esemplari risultano troppo grandi per continuare l’alimentazione a chironomus e artemie e necessitano cibo più voluminoso.
Anche se da molti vengono considerati più dannosi che altro io non mi sento di escluderli dai possibili alimenti visto che l’allevatore da cui ho acquistato i miei esemplari li alimentava quasi esclusivamente così ed io stesso li ho utilizzati come cibo di base, ottenendo un'ottima crescita.
PRO :
1) I bigattini offrono un ottimo richiamo alimentare anche per i più inappetenti sia per il continuo movimento che per il forte odore che richiama gli Axolotl anche a notevole distanza.
2) Hanno un basso costo, con 0,50 euro si va avanti parecchie settimane, e sono di facile reperibilità nei caccia e pesca
3) Sono di facile conservazione in frigo rimanendo vivi per settimane.
CONTRO :
1) Come contro pare che contengano cadaverina, una sostanza che “potrebbe” essere tossica per tutte le specie non prettamente necrofaghe
2) Essendo muniti di rostro e restando attivi anche per lungo tempo in acqua potrebbero creare delle lesioni allo stomaco.
3) Complicata digestione, essendo muniti di cuticola chitinosa estremamente difficile da intaccare dai succhi gastrici. Infatti spesso sul fondo della vasca trovavo le cuticole trasparenti non digerite ed espulse con le feci.
4) Possono essere somministrati solo in vasche prive di fondo in quanto finirebbero inevitabilmente con l'infiltrarsi nella ghiaia andando a imputridire ed inquinando l'acqua.
Con uno stratagemma ho potuto parzialmente eliminare alcune controindicazioni : metto alcuni bigattini su un pannello di polistirolo, dopo averli tenuti per almeno 5 minuti in acqua per intontirli, e li infilzo ,tipo spiedino, con un lungo ago sottile in modo da forare la cuticola senza spappolarli.
In questo modo una volta divorati, muoiono prima nello stomaco e la digestione è facilitata in quanto il foro dell’ago crea un varco ai succhi gastrici.
Ho notato alcune volte qualche esemplare rigettare i bigattini anche a distanza di ore senza nessun motivo evidente. Anche altri allevatori mi hanno riferito la medesima situazione.
Praticando i fori come descritto sopra, i rigetti sono diminuiti notevolmente. Non so se ci sia una correlazione diretta tra il rigurgito e questo tipo di alimento; in effetti potrebbe essere dovuto anche ad una specie di indigestione in quanto i miei esemplari sono ghiottissimi di questo alimento e lo preferiscono a qualsiasi altro cibo, mangiandone grandi quantità.

Tuttavia per motivi di igiene, visto che era impossibile non far finire qualche larva tra la ghiaia, ho eliminato questo cibo dalla loro dieta poco dopo il trasferimento nella vasca da allevamento.

CAMOLE DEL MIELE (Galleria mellonella).

Le camole del miele sono dei bruchi lunghi un paio di centimetri con corpo tozzo e molle di colore chiaro, da sempre utilizzate per la pesca alla trota.
Una volta adulte queste statiche creature si trasformano in ben più mobili falene notturne.
PRO :
1) Ottimi valori nutrizionali e ricche di vitamine; ideali per l’accrescimento, la riproduzione e specialmente per la preparazione al letargo, periodo in cui riserve extra di grasso non possono fare altro che bene.
2) Ottimo richiamo alimentare per il gusto intenso; accettate anche dai più esigenti.
3) Facile reperibilità
4) Utili per somministrare vitamine extra e medicinali in quanto con una siringa da insulina si posono inoculare le sostanze nel corpo della camola senza particolari difficoltà
CONTRO :
1) Alto costo: un barattolo ( 1,50 euro) non dura molto
2) Difficile conservazione: patiscono sia il troppo caldo che il troppo freddo, per cui non possono essere tenute in frigo e d’estate muoiono
3) Metamorfosi veloce e, se non le si somministra entro breve, è facile trovarsi pieni di falene nel barattolo
4) Sono un pò ipercaloriche ed iperlipidiche per cui vanno somministrate saltuariamente ogni 1 - 2 settimane
5) Cuticola chitinosa indigeribile : uso anche in questo caso praticare uno o più fori con un ago e le somministro una per una con una lunga pinzetta imboccando ogni singolo esemplare in modo da accertarmi che nessuno ne mangi più del dovuto.

CHIRONOMUS DAFNIE E ARTEMIE ADULTE

PRO
1) Ottimo cibo vivo ma, data la taglia ridotta, somministrabile solo a esemplari giovanissimi ed in vasche senza fondo.
CONTRO
1) Come tutti i cibi vivi (artemie e dafnie vive) richiedono apposite vasche di allevamento ed un poco di esperienza prima di arrivare a risultati positivi. I chironomus e le artemie si possono anche trovare in comode tavolette surgelate nei negozi di acquariofilia. Prestate però molta attenzione al fatto che siano state conservate correttamente in quanto una interruzione nella catena del freddo, con relativo scongelamento e successivo ricongelamento, potrebbe alterare profondamente le caratteristiche del prodotto rendendolo potenzialmente pericoloso per i nostri ospiti

GAMBUSIE (Gambusia spp.)

Femmina in alto

Maschio in basso

La Gambusia spp. è un ciprinide di piccole dimensioni, 2-3 cm nei maschi (esemplare in basso) e 5-6 per le femmine (in alto), che vive principalmente in zone acquitrinose ed in canali a debole scorrimento.
Il suo areale di distribuzione è vastissimo e la si trova un po’ ovunque. Io personalmente l’ho rinvenuta da alcune zone dell’Italia fino alla California e alla Florida.

Presenta una distribuzione puntiforme in tutta Europa ed esistono specie che popolano il Messico, il Texas, la Columbia, Giamaica, Cuba, Haiti e Gran Cayman. Si possono contare oltre 30 specie diffuse in tutto il mondo ma le più diffuse alle nostre latitudini sono la G. affinis e la G. holbrooky.
Il suo grado di adattabilità è incredibile: riesce a sopravvivere a temperature inferiori allo zero e ben superiori ai 30 C°, sopporta benissimo concentrazioni minime di ossigeno disciolto, ed è in grado di tollerare anche acque salmastre.
Proprio grazie a queste doti di malleabilità è stato introdotto dall’uomo in molte zone come “insetticida naturale”.
In Italia venne introdotta nei primi anni del novecento per combattere la malaria dimostrandosi subito un ottimo alleato contro questo flagello.
Infatti le gambusie sono ghiottissime delle larve di zanzara e anche degli adulti quando riescono a catturarli, e in poco tempo ripuliscono interi specchi d’acqua riempendosi fino quasi a scoppiare di queste larve.
Anche la prolificità della gambusia si è dimostrata un’arma vincente; infatti si tratta di una specie ovovivipara a fecondazione interna.
Il maschio possiede una pinna anale modificata a gonopodio con la quale feconda la femmina, che trattiene lo sperma in apposite vescicole seminali .
Una volta maturate le uova verranno automaticamente fecondate e pare che un accoppiamento sia sufficiente a fecondare circa tre covate di uova a distanza di 30 giorni circa l’una dall’altra.
Dopo la fecondazione le uova maturano all’interno dell’addome della madre e una volta schiuse avviene il parto di avannotti perfettamente formati.
Il numero dei nati dipende principalmente dalle dimensioni della femmina e dalle condizioni ambientali e alimentari, in media da una decina a più di 60-80 per parto.
Dopo un primo periodo in cui riassorbono il sacco vitellino i giovani nati sono totalmente indipendenti ed in grado di procacciarsi il cibo da soli.
In questo periodo stazionano principalmente lungo la riva riparati dalla vegetazione acquatica.
Una volta raggiunta la misura di circa un centimetro si fanno più audaci ed iniziano ad unirsi al resto del branco.
L’allevamento non richiede particolari attrezzature: è sufficiente una vasca di adeguate dimensioni con acqua ben invecchiata posta all’esterno non direttamente sotto i raggi solari.
L’unica accortezza deve essere quella di creare numerosi nascondigli per i neonati che in caso contrario verrebbero inevitabilmente divorati.
Le gambusie adulte sono estremamente voraci e non disdegnano nemmeno i propri avannotti per cui spesso è necessario isolare la femmina partoriente in una vasca con fitta vegetazione e alimentarla abbondantemente con chironomus più volte al giorno per ridurre il cannibalismo.
In questo modo un buon numero di avannotti potrà salvarsi ed essere allevato tranquillamente fino al raggiungimento di una taglia tale da non essere più a rischio di predazione.
Io ho utilizzato una vasca in plexiglass di circa 600 l collocata all’aperto sotto un salice.
Come arredamento ho usato rocce di fiume, mattoni forati, tronchi e canne di bambù
Ogni 15-20 giorni cambio 1/3 dell’acqua
Alimento le gambusie con mangime in scaglie finemente tritato 2 volte al giorno.
Possiedo inoltre una vasca da 50 l in casa dove tengo alcuni esemplari.
Questi esemplari vengono nutriti anche con chironomus surgelati che è senza dubbio l’alimento migliore per questo ciprinide. Infatti ho sperimentato una crescita e una prolificità nettamente superiore agli esemplari allevati solo con il cibo in scaglie anche se questa alimentazione all’aperto con tanti esemplari è improponibile in quanto non penso che basterebbe una tavoletta al giorno per nutrire un numero cosi elevato di gambusie.

PRO :

1) Ottimo cibo vivo con attrattiva predatoria; di buon valore nutrizionale e facile digestione

CONTRO :

1) Vasche specifiche di allevamento

2) Talvolta da preda diviene predatore, nonostante le ridotte dimensioni, se in branco può attaccare pesci e animali notevolmente più grandi di loro. Mi sono pervenuti molti casi da amici in cui le gambusie attaccavano gli Axolotl mordicchiando la coda e le branchie. Per cui consiglio di intontirle prima di somministrale e di non metterne tante nella vasca. Se usate altri pesci tropicali tipo Lebistes spp. il problema non sussiste perchè più tranquilli caratterialmente e la sola temperatura della vasca servirà da narcotizzante, facilitandone la cattura.
3) Specie protetta dalla Convenzione di Berna per cui la si deve acquistare in negozi di acquari o tramite altri appassionati. E' vietata la cattura in natura!

TOPI NEONATI :

Sinceramente avrei voluto evitare di mettere nella lista questo cibo ma le potenzialità sono talmente alte da renderlo all’apice della nutrizione dell’adulto.
Per questo scopo si possono utilizzare i comuni topi domestici da laboratorio acquistabili in qualunque negozio di animali a patto che si tratti di esemplari giovani, in quanto la vita media è bassa e la relativa fecondità declina fortemente dopo i 5 - 6 mesi.
E' sempre meglio introdurre un maschio ogni tre femmine e fare in modo che le femmine siano fecondate nello stesso periodo, in modo da sincronizzare le nascite e facilitare l’allattamento dei piccoli che, in caso di parti sincronizzati, vengono accuditi indifferentemente da ogni femmina.
Alcuni consigliano di togliere il maschio prima delle nascite.
La gestazione dura circa 1 mese e ogni femmina può partorire 10 -15 topini .
Per l’allevamento utilizzare solo gabbie apposite di grandi dimensioni e mangime specifico per roditori di piccola taglia con qualche supplementazione di frutta e verdura; importante anche una costante fornitura di acqua fresca.

PRO :
1) Ottimi valori nutrizionali e facile digestione
2) Costo basso: con un maschio e tre femmine si possono fare numerose nidiate
4) Attrattiva predatoria fuori dal normale! Anche gli esemplari più piccoli non lasciavano la preda nonostante le dimensioni quasi superiori alla propria bocca . Contrariamente a tutti gli altri alimenti penso che un Axolotl avrebbe preferito morire che rassegnarsi a sputare il boccone.
Gli adulti sono in grado di ingoiarli senza alcun problema.

CONTRO :
1) Necessita di un mini allevamento con un maschio e tre femmine da sostituire ogni 4-6 mesi
2) Sensi di colpa che almeno nel mio caso mi hanno pervaso per giorni!!!!
3) Secondo alcuni studiosi la carne di mammifero può essere nociva a lungo termine sulla longevità degli Axolotl.

POLLO:

Non ci sono contro: ottimo alimento di facile digestione! L’unico problema é abituare i vostri animali a questo alimento. All’inizio si è ripetuta la stessa trafila del lombrico, ma poco alla volta si sono abituati. Come espediente le prime volte tritavo qualche bigattino e lo mischiavo con i filetti di pollo appena tagliati in modo da dare sapore. L’espediente rendeva il tutto più appetibile. L’unica considerazione è di non lasciarli troppo a lungo in acqua in quanto inevitabilmente sarebbero fonte di inquinamento .

TROTA :

Con la trota i miei esemplari si sono abituati sin dalla prima somministrazione e si è dimostrato un cibo graditissimo. E' un cibo molto facile da preparare ed una volta surgelato dura anche per mesi; è sufficiente acquistare in pescheria una trota fresca o ancora meglio i filetti di trota già tagliati e puliti. Mettete quantità che i vostri animali sono in grado di consumare entro poche ore in sacchetti di plastica o alluminio e surgelate il tutto immediatamente.
Poi di volta in volta sarà sufficiente estrarre una porzione dal congelatore, farla scongelare a temperatura ambiente, e affettarla in strisce allungate della misura adeguata alle dimensioni degli esemplari.
E' importante utilizzare solo pesce d'acqua dolce in quanto i pesci marini presentano una concentrazione di purine maggiore e rischierebbero di affaticare eccessivamernte i reni dei nostri animali.

Una volta raggiunti i 15 - 20 cm consiglio di utilizzare come cibo di base la trota, il cuore di pollo ed i lombrichi ed integrare sporadicamente con gli altri alimenti.
Questi sono i cibi che più si avvicinano al tipo di alimentazione riscontrata in natura dove le prede più frequenti sono piccoli pesci ed invertebrati.
Va preso però in seria considerazione il fatto che utilizzando essenzialmente muscolo nell’alimentazione (filetti di trota , pollo ecc) il rapporto Ca/P ,che dovrebbe essere di 2/1, risulta sbilanciato e l’alimento non comprendendo ossa, lische, interiora e relativa alimentazione della preda , vari organi , ecc. ecc. può presentare un ridotto apporto di calcio ,vitamine,fibra ed oligoelementi , che andranno rimpiazzati mediante la supplementazione con specifici integratori.
Per qualsiasi altra delucidazione sul cibo vivo in generale si rimando ad uno dei siti più belli mai fatti : www.amiciinsoliti.it
L’ideatore si chiama Roberto ed è una persona estremamente cordiale e preparata che potrà risolvere ogni vostro eventuale dubbio sull’utilizzo del cibo vivo.

Anfibi Italia