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Lepidobatrachus laevis

Introduzione
Allevamento
Alimentazione
Riproduzione & Estivazione


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ESTIVAZIONE & RIPRODUZIONE :

Per estivazione si intende quel periodo di latenza che le Lepidobatrachus affrontano durante la fase torrida della loro estate (nostro inverno).
In questo periodo le precipitazioni si fanno sempre più scarse e i bacini palustri diminuiscono rapidamente di volume.
Quando l'acqua è ormai prosciugata queste rane hanno evoluto un astuto sistema adattativo in grado di far loro superare questo periodo critico.
Con le zampe posteriori munite di un coriaceo rostro scavano una buca nel fango sino ad interrarsi completamente a questo punto gli strati più esterni della loro epidermide iniziano a solidificarsi e a creare una sorta di cocoon protettivo nel quale l'animale in uno stato di profondo torpore con conseguente riduzione dell'attività metabolica, sarà in grado di sfuggire alla disidratazione e resistere al periodo secco.
Le rane possono sopravvivere in questo stato anche per numerosi mesi fino a quando con l'arrivo delle piogge il cocoon inizierà a sciogliersi permettendo alle rane di fuoriuscire dal terreno e iniziare la frenetica ricerca del cibo per prepararsi alla riproduzione.
In questo periodo una vera e propria tempesta ormonale si propaga nei corpi di questi anfibi preparandoli alla riproduzione.
I livelli sierici di gonadotropine aumentano esponenzialmente, inducendo la produzione dei gameti dalle gonadi.
Entro breve le femmine si riempiono di uova e i maschi iniziano la loro estenuante ricerca.
L'accoppiamento, di tipo lombare, tipico di questi anuri è a fecondazione esterna ed entrambi i riproduttori liberano all'esterno uova e spermatozoi.
Entro pochi giorni le uova si schiudono e liberano numerosi girini voraci quasi come gli adulti.
Il tempo di metamorfosi è variabile in funzione della temperatura e delle disponibilità di cibo in media si aggira dai 30-40 giorni ad oltre 60.
I girini si nutrono, a quanto sembra, principalmente di materiale vivente quale chironomus, larve di insetti, vari invertebrati acquatici, ma non escludo la presenza nelle loro diete anche di sostanze di origine vegetale.
I girini sono la brutta copia degli adulti e presentano una capo prominente
A Causa della loro voracità per ottenere buoni risultati è sempre consigliabile di allevare in numero ristretto di girini nel medesimo contenitore cercando di sfoltire la nidiata nel maggior numero possibile di serbatoi a disposizione. La riproduzione sino ad ora pare sia riuscita solo a qualche allevatore professionista della Florida.
In cattività è necessario ciclare correttamente questi anfibi con una fase di estivazione proprio come avviene in natura.
Per il primo anno è consigliato evitare questo processo perché potrebbe essere troppo pesante per i giovani , infatti proprio in questo arco di tempo si evidenziano le perdite maggiori di esemplari neometamorfosati in natura.
Analogalmente esemplari non al 100% della forma fisica non possono attraversare questo dispendioso processo metabolico.
Prima di iniziare questo processo e necessario nutrire abbondantemente gli esemplari al fine di far immagazzinare sufficienti riserve energetiche.
Una volta sospesa la somministrazione di cibo da circa 7 -10 giorni vanno sistemati in un contenitore con minimo 30-40 cm di terreno argilloso.
A questo punto il livello dell'acqua va gradualmente ridotto sino a che non inizieranno a infossarsi.
Utile può essere sistemare piccoli contenitori di acqua nei quali le rane si possano rifugiare nel caso in cui non siano ancora pronte a entrare in estivazione.

CONCLUSIONI:

Questo genere di anfibio non è sicuramente l'ideale per un neofita ma è una specie che può dare notevoli soddisfazioni e spero che la sua diffusione continui a crescere in questi anni.
Sfortunatamente viene importata molto sporadicamente e il prezzo rimane spesso proibitivo.
Come se non bastasse la maggior parte degli esemplari sino ad ora importati sono di cattura e pare che solo questo anno in Italia siano arrivato per la prima volta giovani esemplari d'allevamento provenienti dalla Florida.
Questo è un dato molto incoraggiante in quanto questa specie più di altre risente dello stress da cattura e spesso gli esemplari selvatici mal si adattano alla vita in cattività.
Di pari grado la riproduzione di selvatici è estremamente problematica mentre con una F1 nata in cattività le probabilità di successo aumentano notevolmente.

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