Come descritto in precedenza, il Tylototriton verrucosus conduce una vita prevalentemente acquatica. Conseguentemente per l'allevamento di una coppia adulta può andar bene un acquario da 60 litri. Personalmente preferisco sempre offrire spazi maggiori per allevare nuclei di 4/5 esemplari. Un buon range di temperatura è 15°-18° in inverno e 25° in estate. Il livello di profondità dell'acqua può essere compreso tra 12-20 cm o anche di più. In ogni caso bisogna inserire un' isola galleggiante o prevedere una superficie emersa per dar modo ai tritoni di uscire dall'acqua a loro piacimento. Generalmente gli esemplari giovani neometamorfosati preferiscono restare sulla terraferma. In questo caso possono essere allevati nei comunissimi fauna box, utilizzando come fondo o della carta assorbente ben impregnata d'acqua oppure un substrato di muschio anch'esso inumidito.
Come per le altre specie di tritoni è consigliabile utilizzare un sistema di filtrazione ed aerazione dell'acqua, da regolare a bassa velocità. Consigliabile è anche la presenza di una fitta vegetazione acquatica che i tritoni amano molto. Ogni due settimane circa bisogna provvedere ad un ricambio parziale dell'acqua, all'incirca un 25 %.
Alimentazione
I Tylototriton verrucosus sono animali particolarmente famelici e sono in grado di mangiare una considerevole quantità di cibo in pochi minuti. Hanno un senso dell'olfatto molto sviluppato che permette loro di trovare il cibo in acqua anche in totale assenza di luce. Il loro cibo preferito è costituito da lombrichi, limacce e vari tipi di insetti terricoli. Ad integrazione potete offrirgli camole del miele, pezzettini di carne, pesce e gamberi. I miei apprezzano anche alcuni mangimi in stick che tuttavia non possono essere utilizzati come risorsa primaria. Gli esemplari giovani si cibano anche dei classici: chironomus (scongelato), tubifex, ecc. Potete alimentarli a giorni alterni tenendo presente che in inverno si nutrono meno frequentemente.
Riproduzione

In natura questi urodeli non raggiungono la maturità sessuale prima dei 3-5 anni. Tuttavia alcuni allevatori amatoriali affermano che la riproduzione in cattività ha inizio dopo 1 anno dalla metamorfosi, alla lunghezza di 12-13 cm nei maschi e un pò di più nelle femmine. Il maschio sessualmente maturo ha una cloaca più gonfia rispetto alle femmine. E' molto difficile sessare gli individui che non siano in riproduzione. Un sistema è quello di comparare la lunghezza dell'apertura cloacale che negli individui maschi è maggiore rispetto alle femmine.
Per stimolare la riproduzione si consiglia di far passare la temperatura dell'acqua da 18° a 22°-25° nel giro di poche ore o di pochi giorni. Questo cambiamento favorisce l'attività sessuale. Altro elemento considerevole e il fotoperiodo (12 ore in estate). L'accoppiamento è simile a quello dei Pleurodeles waltl con il maschio che "abbraccia" la femmina e trasferisce la spermatofora che viene captata dalla cloaca della femmina. Generalmente dopo 36 ore o anche più, avviene la deposizione delle uova (30-100). A 25° le uova si schiudono in 10-12 giorni. Le larve nei primi giorni non mangiano perché stanno ancora digerendo il sacco vitellino nel quale erano contenute. Come cibo iniziale si possono offrire i soliti naupli di artemia salina, daphnia, microworms ecc.
Successivamente si può passare a cibi di dimensioni maggiori tipo Enchitraeus, chironomus, ecc. La metamorfosi ha inizio quando le larve raggiungono la lunghezza di 5-7 cm.